Il “Comitato a Difesa del Litorale Ricadese“, associazione di albergatori di Ricadi – noto centro turistico del Vibonese – ha posto in cima alle sue priorità il problema dell’erosione costiera. “Dopo le mareggiate del 2020 la costa ha subito mutamenti in alcuni casi estremi. Il mare è avanzato con una velocità impressionante erodendo, in alcuni punti, anche venti metri di terreno privato e pubblico. Il livello della spiaggia – ci spiega il presidente del comitato Simone Tocco – si è abbassato di oltre due metri e i fenomeni marittimi, che solitamente andavano a recuperare situazioni erosive, sembrano non esistere più. Ci siamo quindi resi conto di essere sopraggiunti a un punto critico che, molto probabilmente, non consentirà di reggere ulteriori mareggiate come quelle trascorse lo scorso anno. Da questa situazione ci siamo raccolti in un sodalizio che ha, come finalità esclusiva, quella di intraprendere percorsi volti alla tutela del litorale ricadese”.

“Trovare soluzioni applicabili in tutta la regione”.
Il Comitato è composto “da 28 associati che hanno un’impresa o un possedimento privato che va dal promontorio di Capo Vaticano sino alla fiumara Ruffa. Questa restrizione si è resa necessaria in quanto questo tratto di costa è attualmente interessato da un progetto regionale a difesa della costa ma, a breve, quando si incominceranno a vedere i frutti di questo sodalizio e ci allargheremo a tutta la costa ricadese e magari anche all’esterno. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare le amministrazioni su tutti i livelli al fine trovare soluzioni che possano essere replicate non solo all’interno del comune di Ricadi ma in tutta la regione Calabria. Il fenomeno dell’erosione costiera merita la giusta attenzione perché riguarda uno tra i maggiori prodotti di eccellenza della regione, ovvero, le spiagge. Su questo si fonda il settore turistico che rappresenta la prima industria Regionale con un indotto che coinvolge edilizia, trasporti e non per ultimo, garantisce un enorme bacino occupazionale”.

“Non si può risolvere senza l’aiuto delle istituzioni”.
Come intende risolvere la problematica dell’erosione costiera? “Parliamo di una tematica che non può essere risolta senza la collaborazione delle istituzioni e proprio a loro ci siamo rivolti. Siamo voluti uscire dalla dimensione di risoluzione popolana dei problemi studiando la progettualità che insiste sul litorale ed interagendo con specialisti della tematica. Successivamente ci siamo rivolti alla politica locale ed abbiamo trovato, nella persona del sindaco Nicola Tripodi e la sua Giunta, una sensibilità estrema alla materia. Nei colloqui intercorsi, l’Amministrazione locale ha subito riconosciuto l’importanza di tutelare la prima industria del comune di Ricadi che apporta, solo di tassa di soggiorno, oltre un milione di euro annui. Ma oltre alla tematica territoriale c’è anche un aspetto sociale che noi condividiamo a pieno, ovvero, quella di poter garantire anche l’accesso alla spiaggia per la popolazione locale che non deve subire il turismo ma, diventarne parte integrante e simbiotica. Purtroppo, per usare un eufemismo, la coperta è corta e crea situazioni di disparità che si ripercuotono tanto sulle aziende quanto sui cittadini”.

Il percorso con la Regione e con le altre autorità politiche.
Nello specifico – ci spiega Simone Tocco – è stato intrapreso un percorso con la Regione Calabria: “Gli enti locali hanno una possibilità risolutiva molto limitata perché parliamo di una problematica che abbraccia diverse competenze soprattutto regionali. Proprio per questo abbiamo intrapreso da qualche mese un cammino collaborativo con l’ente Regione Calabria. Abbiamo avuto il piacere di essere accolti dall’onorevole Sinibaldo Esposito con il quale abbiamo dapprima avuto un incontro preliminare alla presenza anche del sindaco del Comune di Ricadi oltre che dalla dottoressa Luisa Caronte e dal dottore Leo Mercuri. L’incontro ha sradicato i nostri preconcetti su una politica assente e sorda alle problematiche ed abbiamo trovato un rappresentante Regionale che ha dimostrato un enorme interesse e umiltà di ascolto. Il successivo incontro in Regione è stato organizzato presso il dipartimento dei Lavori pubblici della Regione dove, sempre alla presenza dell’onorebole Esposito, abbiamo avuto il piacere di interfacciarci con il dirigente regionale architetto Orsola Reillo assieme all’ingegnere Pierluigi Mancuso e l’ingegnere Stefania Romanò. Anche in questo tavolo, molti dei preconcetti legati alla distanza tra istituzioni e cittadini sono stati abbattuti. Dopo poche battute, dagli stessi è stata riconosciuta l’importanza del dialogo tra Enti e Cittadini per sviluppare una progettazione attuativa quanto più aderente alle esigenze locali. Abbiamo quindi trovato tecnici estremamente preparati che ci hanno edotto sull’attuale andamento dei lavori e sul loro futuro prosieguo senza tralasciare le azioni che si possono intraprendere nel mentre con una progettazione congiunta tra Regione Calabria, Comune di Ricadi ed il nostro comitato. Di pari passo, abbiamo allargato l’ orizzonte ipotizzando una proposta di legge Regionale che possa creare uno strumento legislativo rapido e cadenzato, contro l’erosione costiera, come ormai consuetudine in altre Regioni a vocazione turistica”.

“Concretizzare una proposta di legge regionale”.
Quali saranno i prossimi passaggi? “Come anticipato – conclude il Comitato – verrà aperto un tavolo tecnico tra gli enti statali citati ed il Comitato dove ci occuperemo di dare il nostro fattivo contributo per portare avanti un iter progettuale a tutela della costa. Contestualmente, speriamo di ricevere una visita in loco dall’onorevole Esposito per mostrare sul campo gli effetti dell’erosione costiera nel Comune di Ricadi e cercare quindi di concretizzare una proposta di legge regionale come prima detto”.

 

 

Fonte: https://www.zoom24.it/2021/05/25/ricadi-e-il-problema-dellerosione-costiera-siamo-a-un-punto-critico-regione-intervenga/

Osservatorio Erosione Costiera


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